Qualche giorno fa, l’attore Alberto Mosca si è espresso poco felicemente nei confronti del Gay Pride, manifestazione che stava creando disagio, a suo dire, alla città di Roma, costretta al blocco totale per tutta la durata dell’evento. Lo sfogo che Mosca ha scritto sulla sua pagina Facebook ha indignato il web accusandolo di omofobia tanto da costringerlo a cancellare il post incriminato:

“Ma quale uguaglianza, quale diritti civili, quali pari opportunità, quali unioni civili… Il napalm ci vuole…Il Gay Pride… Una città in ginocchio… La mia compagna è stata accompagnata da due poliziotti perché non riusciva a passare a piedi… Una vergognosa manifestazione di esibizionismo, volgarità, eccentricità, ubriachezza, droga, lussuria…”.

La dichiarazione che più ha sconvolto chi si è imbattuto nella lettura dell’ingiustificabile attacco di Alberto Mosca è stata quella sul Napalm, altri invece non hanno digerito le considerazioni sulla manifestazione definita dall’attore volgare e vergognosa. Cancellato il post, quindi, Mosca non ha potuto fare altro che rendersi conto del gesto discriminatorio compiuto e scrivere un messaggio di scuse sempre attraverso la pagina Facebook, inciampando nuovamente sulla discriminazione e riaccendendo gli animi sopiti dopo la sparizione del primo messaggio:

“Ho scritto una frase fuori luogo, quella sul napalm, frutto di una rabbia generale che mi porto dentro verso tutto ciò che è eccessivo, violento, volgare, aggressivo, arrogante, eccentrico e lesivo della libertà altrui. Ho sicuramente sbagliato. Questo però non fa di me un assassino… Ho molti amici gay, di colore, stranieri… e non ho pregiudizi razzisti ma non tollero gli eccessi. Se c’è una condizione che, socialmente, ahimè, trova moltissime difficoltà a essere accettata come normale e uguale, vuol dire che, come naturalmente è, normale non è… non mi si venga a dire che non ci sono problemi psicologici e disturbi e altro dietro all’omosessualità… è un dato di fatto scientifico”.

Non avendo forse una grande capacità di comunicare con la scrittura, Mosca decide infine di girare un video nel quale chiede nuovamente scusa, stavolta evitando con cura di dire quello che pensa riguardo le scelte sessuali, o meglio, le scelte d’amore degli altri.

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