Michele Merlo non ce l’ha fatta. Se n’è andato.

Michele Merlo non ce l’ha fatta. Se n’è andato.
Una dinamica brutale che ricorda da vicino quella di Federico Luzzi. Stessa malattia. Anche Federico era giovanissimo, anche lui aveva talento e anche lui volò via in un attimo.
Non si può morire così. Non si può morire a quest’età. Non si può.

A muso duro è uno dei tanti capolavori di Pierangelo Bertoli.
Michele Merlo, in questa versione, seppe cantarlo con grande efficacia e tensione. Rivisto oggi, questo video sa come di testamento.
Un’esecuzione molto bella, un’esecuzione che fa molto male.

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Scopriamo di più sulla malattia che si è portato via Michele.

Ma cos’è la leucemia fulminante e come funziona?

Colpisce soprattutto i giovanissimi? Lo spiega il professor Andrea Pession, direttore del reparto di Pediatria all’ospedale Sant’Orsola di Bologna e della Scuola di specializzazione di Pediatria all’Unibo.

“I casi di leucemia nei bambini sono circa 400 all’anno in Italia e nel 90% dei casi si tratta di leucemie acute linfoblastiche, da cui guariscono completamente 95 ragazzini su cento – risponde il professore –. Il 10% dei casi è invece costituito da leucemia mieloide acuta“. Anche da questa si guarisce, spiega Pession, ma c’è una forma particolare, la ‘leucemia acuta promielotica’, caratterizzata da una “coagulazione intravascolare disseminata”, cioè il sangue diventa denso in più punti a causa dei globuli bianchi alterati. “È molto grave, soprattutto nei primi giorni dall’insorgenza; ma comunque è curabile, per di più senza chemioterapia, ma con un trattamento a base di derivati di vitamina A e arsenico”, spiega il professore.

Per quanto riguarda le leucemie linfoblastiche, nel “2% dei casi si muore, per due motivi: o a causa di una iperleucocitosi, quando, spesso a causa di un ritardo diagnostico, si registrano infiltrazioni di cellule dette blasti nel sistema nervoso centrale, che rendono il sangue denso e causano problemi di circolazione ed emorragie, soprattutto cerebrali o renali; oppure a causa della Sindrome da lisi tumorale massiva, una complicanza nella distruzione delle cellule blastiche che fa sì che il rene non riesca a smaltirle in tempo, causando problemi a tutto il sistema”, chiude il primario.

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