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Troppo zucchero nascosto in cibi e bevande, 5 trucchi per scovarlo (ed evitarlo)

Lo zucchero purtroppo è ovunque: questo ingrediente viene infatti aggiunto in tante bevande e alimenti a scapito dei consumatori che spesso non ne sono consapevoli. Ecco allora qualche consiglio per scovarlo, leggendo attentamente le etichette in modo da tenerne traccia per evitare di eccedere nel consumo.

Lo zucchero è un ingrediente controverso di cui dovremmo limitare al minimo l’assunzione. Esistono infatti diversi studi che segnalano una serie di effetti negativi, soprattutto se si consuma in grosse quantità e nel caso dei bambini.

Questa sostanza può causare patologie come diabete, obesità, disturbi cardiovascolari ma anche malattie del fegato.

Non è sempre facile monitorare quanto zucchero assumiamo ogni giorno dato che si trova nascosto in molti alimenti di uso comune.

La rivista 60 millions de consommateurs ha esaminato 78 prodotti trasformati proprio per scovare al loro interno la presenza di zucchero e ha scoperto così che, oltre l’80% di essi, contiene zuccheri aggiunti. Questo ingrediente si trova in bibite, caramelle, yogurt ma anche nelle zuppe, nel pane, nelle salsicce, nelle pizze e persino nel tabacco da arrotolare.

La rivista segnala che, tra i vari prodotti analizzati, sono in particolare quelli per la colazione ad essere eccessivamente dolci. Un esempio per tutti: la composizione del cacao Nesquik che contiene ben tre quarti di zucchero sul totale! E non è certo la prima volta che si punta il dito sul cacao tanto amato dai bambini proprio per il suo contenuto eccessivo in zuccheri (e non solo).

Anche i cereali Nestlé Chocolate Fitness non sono da meno. Un grave problema per un alimento che trasmette di per sé una (falsa) immagine di salubrità. Inoltre, come molti prodotti a base di cereali, le porzioni di riferimento (30 g) sono significativamente inferiori alle quantità effettivamente ingerite, di conseguenza vi è un effetto falsato sul quantitativo di zucchero che si assume tramite quell’alimento.

I rischi per i bambini

Il problema è che ad essere particolarmente esposti sono proprio i bambini. Nel giugno 2019, l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, ambientale e della salute sul lavoro (ANSES) ha lanciato l’allarme, descrivendo l’assunzione di zuccheri nei più piccoli come “preoccupante”.

In effetti, il 75% dei bambini di 4-7 anni, il 60% di 8-12 anni e il 25% di 13-17 anni superano le soglie raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), vale a dire 50 g al giorno. Poco tempo dopo, è stata l’OMS stessa ad allertare sul fatto che gli alimenti per bambini in Europa hanno un alto contenuto di zucchero e sono commercializzati in modo inappropriato:

“In circa la metà dei prodotti esaminati (ovvero 8.000 prodotti in oltre 500 negozi tra novembre 2017 e gennaio 2018), oltre il 30% delle calorie proveniva da zuccheri totali e circa un terzo dei prodotti conteneva zucchero aggiunto o altro dolcificanti”

Il problema è che, nonostante tutti questi avvisi, i produttori continuano ad inserire zucchero nei loro prodotti in quanto questa aggiunta presenta diversi vantaggi, tra cui quello di rendere l’alimento più appetibile stimolando la voglia di mangiarlo (e riacquistarlo).

Come ha dichiarato Serge Ahmed, neurobiologo e direttore della ricerca presso il National Center for Scientific Research (CNRS):

“lo zucchero porta ad un aumento del rilascio di dopamina e attiva il circuito di ricompensa, che ti fa venire voglia di ripetere l’esperienza. L’incapacità di regolare il proprio consumo, quando già percepiamo il danno di tale comportamento, è molto comune a tutte le dipendenze”

5 consigli per scovare e tenere traccia dello zucchero in cibi e bevande

  • Leggi sempre l’elenco degli ingredienti. Lo zucchero si nasconde dietro dozzine di nomi diversi: i nomi con i suffissi in “osio” (destrosio, fruttosio, glucosio, maltosio, ecc.) e in “olo” (maltitolo, sorbitolo, ecc) ma anche sucanat, amido modificato, maltodestrina, ecc.
  • Attenzione alle porzioni. Molti produttori, in particolare per i cereali, forniscono il contenuto di zucchero per 30 g di porzioni. Tuttavia, le quantità ingerite sono maggiori del 25-50% e questo va considerato attentamente.
  • Evita i succhi di frutta. Un flacone da 330 ml di succo d’arancia contiene in media più della metà dell’assunzione giornaliera raccomandata di zucchero. Questi prodotti sono altamente sconsigliati proprio per i bambini che invece sono tra i consumatori più frequenti.
  • Attenzione all’affermazione: “senza zucchero”, questo non significa che quel prodotto è completamente senza aggiunta di “zuccheri” ma magari all’interno si trovano alternative al comune saccarosio (verificate sempre in etichetta).
  • No anche agli edulcoranti, queste sostanze stimolano il desiderio di dolcezza e aumentano la sensazione di fame.

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