Io sono Farah: tensione crescente con il ricatto ad Akbar e il rapimento di Merjan per salvare Kerim

Farah si trova in una situazione disperata, pronta a compiere un gesto estremo che cambierà drammaticamente le sorti della sua vita e di quella del suo amato. Nel cuore della trama avvincente di Io sono Farah, la protagonista decide di rapire Merjan, la figlia dello zio Akbar, nella speranza di scoprire dove si trovi il suo tanto amato Kerim. Dopo aver assistito al sacrificio del figlio, che si offre volontario per salvare la nonna Gulsima, Farah decide che non può più aspettare l’intervento della giustizia. La donna, ora rapitrice e giustiziera, è determinata a riavere il suo bambino a qualunque costo.

Quando Kerim, consapevole delle atrocità del padre Behnam, si rende conto delle nefandezze che ha subito la nonna, parte per un viaggio emotivo che lo porterà a scontrarsi con l’oscurità della sua famiglia. La situazione si complica ulteriormente quando Farah si accorge che Behnam, nonostante il divieto di espatrio, è intenzionato a riportare il proprio figlio in Iran. La sua angoscia cresce, spingendola a contattare il suo zio Akbar, ma la risposta che ottiene è gelida e insoddisfacente. Convinta che Akbar stia mentendo, decide di agire in modo drammatico, minacciando il suo interlocutore con il futuro di Merjan. In questo gioco pericoloso, il potere della disperazione e dell’amore materno si scontra con l’inaffidabilità e il cinismo di un familiare che, sotto pressione, sarà costretto ad ascoltare le richieste di Farah.

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