Un’affascinante svolta narrativa sta per scuotere gli spettatori di Io sono Farah, poiché le trame turche preparano un inatteso ritorno: quello di Orhan. Dopo un tentativo di omicidio che ha lasciato il pubblico con il fiato sospeso e una lunga fuga dagli eventi, il misterioso latitante riapparirà all’improvviso, pronto a rispondere a Mehmet con una domanda che gela il sangue: “Sei ancora vivo?”. Questo momento di tensione psicologica segnerà l’inizio di una scelta audace e imprevedibile, dato che Orhan deciderà di costituirsi spontaneamente in commissariato, trascinando con sé una serie di interrogativi e conseguenze.
La scomparsa di Orhan è stata avvolta nel mistero, alimentando le speculazioni sugli sviluppi futuri. Si è parlato di una possibile fuga all’estero, con ipotesi che lo volevano nascosto in Russia o, persino, tra le strade affollate di Istanbul. Tuttavia, sembra che il destino di Orhan si stia intrecciando inevitabilmente con quello di Mehmet, che non ha dimenticato l’incidente che l’ha coinvolto; ora ha anche riscoperto l’esistenza del fratello, Tahir. Nonostante la confusione, Mehmet non si lascerà ingannare facilmente. L’atteggiamento ambiguo di Perihan solleverà ulteriori sospetti, facendolo dubitare della sua lealtà e della sua conoscenza riguardo al nascondiglio di Orhan. La confluenza di questi eventi porterà a un incontro carico di tensione quando Orhan, con insolente audacia, si presenterà al commissariato, pronto a scatenare la vendetta di Mehmet, che, infuriato, lo ammanetterà, segnando l’inizio di una nuova ed avvincente fase della trama.