Joey Barton arrestato dopo una rissa: episodicità violenta e scandali nel calcio inglese

Ancora una volta, Joey Barton si trova al centro di uno scandalo legato alla giustizia. L’ex calciatore inglese, oggi 43enne, è stato arrestato a seguito di un violento alterco in un golf club, che ha portato a ferite gravi per un altro uomo, costretto a ricevere cure ospedaliere. Le sue condizioni, sebbene critiche, sono state ritenute stabili.

Le accuse nei confronti dell’ex calciatore

Barton è accusato di lesioni personali, e la notizia del suo arresto è circolata martedì mattina, proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto presentarsi all’Alta Corte britannica per una causa di diffamazione intentata dall’ex calciatrice Eni Aluko. Questo ennesimo episodio di violenza ha riacceso i riflettori su un personaggio già noto per le sue controversie sia dentro che fuori dal campo. Ultimamente, Barton era già al centro di polemiche per alcuni commenti infelici su social media riguardanti diverse figure femminili del calcio, tra cui Aluko e Lucy Ward. I suoi messaggi avevano suscitato indignazione pubblica, ma lui ha mantenuto ferme le sue posizioni, dichiarando che la sua opposizione alla crescente presenza delle donne nel calcio maschile fosse motivata da ragioni personali legate alla propria famiglia.

Un passato turbolento e le conseguenze delle sue azioni

La carriera sportiva di Barton è stata segnata da numerosi episodi controversi. Nato a Merseyside, ha giocato per squadre prestigiose come Manchester City e Newcastle. Tuttavia, la sua carriera è costellata da esperienze di violenza e problemi legali. Nel 2007, ad esempio, fu condannato a quattro mesi di carcere con pena sospesa dopo aver aggredito il compagno di squadra Ousmane Dabo durante un allenamento, lasciandolo con gravi lesioni alla testa e un distacco della retina.

L’anno seguente, Barton si vide coinvolto in un altro grave incidente, quando fu ripreso dalle telecamere mentre colpiva un uomo a Liverpool, provocandone la perdita di conoscenza. Per questa aggressione, ricevette una condanna a sei mesi di reclusione e trascorse 74 giorni in prigione. La sua carriera continuò a essere oscurata da episodi di violenza, tra cui un caso risalente al 2009, in cui il Manchester City lo multò per un’incresciosa aggressione a un suo compagno di squadra durante una festa di Natale, evento che generò gravi conseguenze psicologiche per la vittima.

Episodi drammatici nella vita personale di Barton

Oltre ai suoi guai con la giustizia, la vita di Barton è stata segnata anche da eventi drammatici legati alla sua famiglia. Uno dei suoi fratelli, Michael Barton, è stato condannato per l’omicidio a sfondo razziale di Anthony Walker, un giovane britannico ucciso nel 2005. Anche Barton non è riuscito a liberarsi dalla sua reputazione di personaggio problematico. Nel 2021, fu accusato di aver aggredito la moglie durante un litigio, aggravato dallo stato di ebbrezza. Ogni episodio ha contribuito a rafforzare l’immagine di Barton come figura controversa nel panorama calcistico britannico, un personaggio che continua a far parlare di sé, spesso per motivi legati a comportamenti scorretti e violenti.

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