Ritorna finalmente sul piccolo schermo una miniserie attesa dal pubblico, dedicata a un caso di altissima rilevanza nella cronaca italiana: “L’Invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro”. Questa serie, che andrà in onda il 3 e 4 febbraio, segna un ritorno prestigioso per Lino Guanciale, il quale interpreterà il Colonnello Lucio Gambera, una figura chiave nella cattura del noto mafioso. Matteo Messina Denaro, l’ultimo padrino emerso dopo la lunga latitanza di Bernardo Provenzano, è stato per oltre trent’anni un fantasma per le forze dell’ordine. La regia di Michele Soavi promette di dare vita a un racconto avvincente e coinvolgente, che fonderà finzione e realtà in un crescendo di emozioni.
Attori d’eccezione per una storia avvincente
L’interprete del temuto Matteo Messina Denaro sarà Ninni Bruschetta, un attore dal talento indiscutibile che ha sempre dimostrato una straordinaria versatilità, capace di passare dai ruoli comici a quelli drammatici con sorprendente facilità. Il suo volto è già noto al pubblico grazie a performance memorabili, come quella nel film “Quo Vado” con Checco Zalone, ma in questa miniserie avrà l’opportunità di mostrare l’oscurità e la complessità di un personaggio percepito come un’icona della criminalità. Le riprese della miniserie si sono svolte tra la suggestiva Sicilia e la storica Roma, con location che spaziano da Trapani, dove ebbe inizio l’operazione “Tramonto”, a luoghi iconici come Castel Sant’Angelo e piazza Bellini.
Location e Produzione
Le riprese della miniserie sono state un’opera collettiva che ha visto la partecipazione non solo di attori, ma anche di artisti come Levante e Leo Gassmann, a contribuire a un cast già ricco di talento. La produzione si è protratta per circa tre settimane, catturando scorci autentici della Sicilia e della capitale, perfetti per ricreare l’atmosfera di un’epoca segnata dalla lotta contro il crimine organizzato. L’abilità di Guanciale e Bruschetta nel calarsi nei rispettivi ruoli potrà sicuramente offrire al pubblico non solo un prodotto altamente qualitativo, ma anche un’interpretazione che sfida la superficialità, raccontando una storia di coraggio e resilienza contro le ombre di una società in crisi. Non resta che attendere impazienti queste serate di febbraio, dove la tensione e il brivido regneranno sovrani.