Ubaldo Pantani ha fatto il suo ingresso sul palcoscenico del Teatro Ariston il 26 febbraio 2026, durante la terza serata della storica 76ª edizione del Festival di Sanremo. L’attore, che ha incantato il pubblico interpretando il suo illustre personaggio Lapo Elkann, ha risposto all’invito di Carlo Conti, portando con sé un mix di ironia e orgoglio italiano. Con battute che hanno sapientemente mescolato il paradosso del mondo televisivo e un forte senso di identità nazionale, Pantani ha stupito tutti, iniziando il suo intervento con una frase che ha messo in risalto il suo spirito giocoso: “Devo dire che senza tavolo e senza acquario, c’è più spazio, Fabio”.
Il Calore di Lapo Elkann e l’Irresistibile Ironia
La sua presenza sul palco è stata un vero e proprio concentrato di autoironia e satira. Mentre si rivolgeva a Conti con un sorriso, sottolineava: “Con gli occhiali da vista non ti avevo riconosciuto, faccio sempre confusione tra voi conduttori”. Sembra quasi un gioco di specchi, dove la realtà dello spettacolo si intreccia con quella dei legami umani. Non è sfuggita nemmeno una battuta sul panorama televisivo: “Rai9 fa parte del grande bouquet di Sky, un’eccellenza italiana”, un evidente omaggio al mondo dei media. Pantani, vestito con un elegante tailleur tricolore, ha esaltato le bellezze italiane, dall’arte al cibo, sottolineando con fervore il valore delle grandi menti italiane nella storia.
Un Viaggio di Successo e Riconoscimento
Con la sua forma inconfondibile, Pantani ha descritto con garbo le diverse categorie della kermesse musicale, augurando fortuna a chi non era stato scelto: “La vita è fatta di prendere e rialzarsi.” È chiaro che il suo personaggio, Lapo Elkann, è diventato una figura simbolica, una maschera che, pur nel suo candore, riesce a stupire e conquistare il pubblico. Consolidatasi nel tempo attraverso diverse apparizioni su schermi e palchi, la carriera di Ubaldo, iniziata nei teatri e proseguita con programmi di grande pregio, ha saputo incantare generazioni. Il suo approdo a Sanremo rappresenta un traguardo significativo, una celebrazione di un percorso artistico ricco di talento e affetto dal pubblico, una vera e propria affermazione della sua identità comica e della sua connessione con il mondo della musica e dello spettacolo.